{"id":115,"date":"2012-09-26T15:21:35","date_gmt":"2012-09-26T15:21:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/?page_id=115"},"modified":"2012-09-26T15:41:46","modified_gmt":"2012-09-26T15:41:46","slug":"relazione-sul-suo-stato-di-conservazione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/?page_id=115","title":{"rendered":"Criptoportico ROMANO (I\u00b0 sec. d. C.): Relazione sul suo Stato di conservazione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/orari_cripto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-129\" title=\"orari_cripto\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/orari_cripto.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"359\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>1.\u00a0 Materiali costitutivi<\/strong><\/p>\n<p>Muratura in pietra e mattoni<br \/>\nNelle zone dove manca l\u2019intonaco si pu\u00f2 vedere una muratura costituita prevalentemente di conci da pietra calcarea ed anche mattoni, come per esempio alla base delle spallette d\u2019ingresso al vano A (ambiente nord del braccio centrale).<br \/>\nIntonaci a marmorino, in parte decorati<br \/>\nTutte le pareti e quasi tutte le volte sono coperte di un intonaco a marmorino, che consiste in vari strati di arriccio come preparazione ed almeno 3 strati di intonachino sempre pi\u00f9 grasso (cio\u00e8 con pi\u00f9 calce) verso l\u2019esterno.<br \/>\nL\u2019intonachino \u00e8 composto di grassello di calce come legante e di polvere di marmo come inerte.<br \/>\nIn superficie il marmorino va tirato a specchio, e questo gli conferisce delle caratteristiche simili a un marmo microcristallino: compattezza, idrorepellenza, resistenza.<br \/>\nResti della pavimentazione a esagonette (laterizi) e a mosaico (tessere di pietra)<br \/>\nDei pavimenti originali sono rimasti solo alcuni lacerti di una pavimentazione a mattonelle esagonali di terracotta e di una a mosaico con tessere in pietra bianca.<br \/>\nVari frammenti architettonici e decorativi in pietra<br \/>\nNei vani A, B e C sono esposti frammenti architettonici e decorativi in marmo e pietre calcaree locali.<\/p>\n<p><strong>2.\u00a0 Stato di Conservazione e cause del degrado<\/strong><\/p>\n<p>La muratura, vista superficialmente, sembra abbastanza ben conservata. E\u2019 comunque costantemente umida, se non bagnata, e non solo dopo forte pioggia. L\u2019umidit\u00e0 perenne aggredisce per prima la malta e il laterizio con l\u2019apporto di sali che indeboliscono la struttura del materiale fino alla polverizzazione.<br \/>\nStrettamente collegato con lo stato della muratura sottostante \u00e8 il degrado del marmorino. Dal momento che la muratura costituisce il suo supporto insieme all\u2019arriccio (solitamente di cocciopesto), trasmette buona parte dell\u2019umidit\u00e0, compresi sali ed altre sostanze chimiche disciolte nell\u2019acqua, al marmorino. Essendo pi\u00f9 compatto e resistente di un intonaco normale (che \u00e8 pi\u00f9 poroso), il marmorino \u00e8 pervenuto a noi in gran parte della sua estensione. Nelle mie visite (3-4 negli ultimi 2 anni) ho comunque potuto costatare un visibile peggioramento del suo stato di conservazione. Le efflorescenze saline si fanno sempre pi\u00f9 estese in superficie e stanno per cancellare irreversibilmente le decorazioni a fasce e motivi vegetali del marmorino rosso situate sulle scale d\u2019accesso alla struttura. Anche il nastro rosso che corre sotto la cornicetta in stucco delle pareti dell\u2019ambulacro risulta sempre pi\u00f9 evanescente.<br \/>\nI bordi dell\u2019intonaco intorno alle lacune hanno perso la loro coerenza e rischiano di cadere. Anche la cornicetta in stucco si presenta molto lacunosa e degradata dalle condizioni ambientali sfavorevoli.<br \/>\nQuanto ai frammenti di pavimentazioni, si trovano costantemente bagnati: La terracotta perde coerenza strutturale e viene aggredita da muffe ed alghe. Altrettanto vale per il mosaico, le cui tessere lapidee sono comunque molto pi\u00f9 resistenti.<br \/>\nPer i frammenti architettonici disposti sulle pareti e all\u2019interno dei vani citati, si presentano problemi simili.<\/p>\n<p><strong>3.\u00a0 Interventi urgenti per la salvaguardia del monumento<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. Deumidificazione degli ambienti<\/strong><br \/>\nLa causa principale del degrado del Criptoportico \u00e8 la perenne umidit\u00e0 con periodici allagamenti di alcune zone dei locali durante e dopo piogge insistenti.<br \/>\nE\u2019 necessario provvedere al pi\u00f9 presto per un sistema di aerazione efficiente<br \/>\n(vedi relazione generale).<br \/>\nBisogna riaprire il pozzetto nell\u2019ambiente C ingrandendolo opportunamente: questo dar\u00e0 la possibilit\u00e0 di usufruire del canale romano gi\u00e0 esistente.<br \/>\nLevare la pompa dall\u2019ambiente D e riposizionarla nel giardino vescovile alla confluenza del canale romano con il suo collettore E, dove potr\u00e0 scaricare all\u2019esterno l\u2019acqua in eccesso che verr\u00e0 fermata ad almeno un metro al disotto delle fondazioni della muratura.<\/p>\n<p><strong>2. Rimozione dei sali e pulitura delle superfici<\/strong><br \/>\nUna volta messi in atto tutti gli interventi per la deumidificazione si pu\u00f2 procedere alla rimozione dei sali presenti sul marmorino con impacchi di acqua demineralizzata.<br \/>\nPoi si effettua una leggera pulitura in superficie, che sar\u00e0 probabilmente gi\u00e0 facilitata dai precedenti impacchi.<br \/>\nIl metodo pi\u00f9 adatto si trover\u00e0 con prove di pulitura.<\/p>\n<p><strong>3. Consolidamenti<\/strong><br \/>\nDove necessario bisogner\u00e0 consolidare zone distaccate dal supporto con iniezioni di maltina riaggregante. Le zone che si presentano polverulente devono essere consolidate con silicato di etile o simili.<\/p>\n<p><strong>4. Sigillatura dei bordi dell\u2019intonaco<\/strong><br \/>\nI lembi del marmorino intorno alle lacune sono da sigillare con una malta fine composta di polvere di marmo e grassello per evitare ulteriori perdite.<br \/>\nLo stesso procedimento vale anche per la cornicetta che corre sotto l\u2019imposta della volta.<\/p>\n<p><strong> 5. Procedimento particolare per il marmorino rosso decorato<\/strong><br \/>\nParticolare attenzione richiede il marmorino rosso sulle scale originali d\u2019accesso al criptoportico. E\u2019 l\u2019unica zona di marmorino colorato e decorato pervenuto fino ai nostri giorni, ma presenta distese efflorescenze saline che hanno aggredito e continuano ad aggredire l\u2019intonaco, rendendo sempre pi\u00f9 difficoltosa la lettura delle decorazioni a motivi vegetali gialli e fasce verdi sul fondo rosso.<br \/>\nE\u2019 da considerare uno stacco di tutta la parte a sinistra (est) della penultima rampa di scale prima dell\u2019ingresso all\u2019ambulacro. Dopo i necessari interventi conservativi (rimozione dei sali, pulitura, consolidamento del marmorino e delle decorazioni in superficie) si pu\u00f2 comunque pensare a rimetterla in situ con il suo nuovo supporto distaccato dalla muratura sottostante.<br \/>\nMeglio ancora sarebbe predisporre uno spazio situato pi\u00f9 in alto e dunque pi\u00f9 asciutto per esporre il marmorino staccato e gli altri reperti trovati durante lo scavo del Criptoportico e che attualmente sono nei depositi del Museo Naturalistico ed Archeologico di Santa Corona.<\/p>\n<p><strong> 6. Elementi lapidei<\/strong><br \/>\nIn ultimo si pu\u00f2 procedere ad una pulitura e consolidamento ove necessario dei frammenti lapidei.<\/p>\n<p><strong> 7. Interventi di integrazione materiale e pittorica<\/strong><br \/>\nSi tratta di interventi non strettamente urgenti, ma di interventi estetici che facilitano la lettura delle superfici di marmorino.<br \/>\nAlmeno le lacune di piccola misura si possono chiudere con uno stucco a marmorino, costituito di grassello da calce e polvere di marmo simile all\u2019originale. Sulle superfici rosse si pu\u00f2 procedere anche all\u2019integrazione pittorica.<\/p>\n<table width=\"662\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"324\" height=\"19\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"1\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><br \/>\nEfflorescenze saline sul marmorino rosso decorato sulla parete del vano scale&#8230;<\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"338\" height=\"19\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"2\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><br \/>\n&#8230; conseguente perdita della superficie dipinta<\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"324\" height=\"19\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"3\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/>\u00a0 <\/a>vedi sopra<\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"338\" height=\"19\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"4\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/4-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Particolare parete dx braccio sud: muffe ed alghe hanno intaccato irreversibilmente il marmorino<\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"324\" height=\"19\">\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-127\" title=\"5\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/5-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\">Braccio sud, parete dx: infiltrazioni d&#8217;acqua dalla volta<\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"338\" height=\"19\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: x-small;\"><a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"6\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/6-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\nBraccio centrale: stalattiti calcaree da stillicidio dalla volta.<br \/>\nIdem nel braccio sud<\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1.\u00a0 Materiali costitutivi Muratura in pietra e mattoni Nelle zone dove manca l\u2019intonaco si pu\u00f2 vedere una muratura costituita prevalentemente di conci da pietra calcarea ed anche mattoni, come per esempio alla base delle spallette d\u2019ingresso al vano A (ambiente nord del braccio centrale). 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