{"id":247,"date":"2012-09-27T15:36:47","date_gmt":"2012-09-27T15:36:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/?page_id=247"},"modified":"2012-09-27T15:48:07","modified_gmt":"2012-09-27T15:48:07","slug":"la-granulazione-una-tecnica-delloreficeria-antica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/?page_id=247","title":{"rendered":"La granulazione \u2013 una tecnica dell\u2019oreficeria antica"},"content":{"rendered":"<p>\u201cAnche gli orafi rivendicano l\u2019uso della crisocolla, a loro serve per incollare l\u2019oro; e per questo loro dicono che tutto ci\u00f2 che \u00e8 verdeggiante si chiama allo stesso modo.<br \/>\nComunque sia, essi mescolano il verderame di Cipro con urina di fanciullo, vi aggiungono del nitro e quindi la macinano con un pestello e mortaio fatti di rame di Cipro: i nostri orafi la chiamano santerna.<br \/>\nCos\u00ec si salda l\u2019oro, quello che chiamano argentoso, la sua reazione \u00e8 che aggiunta la santerna, emette un lampo.\u201d<\/p>\n<p>Cos\u00ec Plinio il Vecchio, duemila anni fa, nel passo 93 del XXXIII libro della \u201cNaturalis Historia\u201d, tratta della saldatura dell\u2019oro con la crisocolla. Questo tipo di saldatura era in uso, all\u2019epoca di Plinio, gi\u00e0 da 2500 anni, poich\u00e9 era adoperata per la tecnica orafa detta granulazione. I pi\u00f9 antichi esempi di oreficeria granulata risalgono alla met\u00e0 del III millennio a.C. e vengono dalle tombe reali di Ur in Mesopotamia.<br \/>\nDal II millennio in poi la tecnica si diffonde in tutto il Mediterraneo; usata dagli orafi minoici ed assorbita quattro secoli pi\u00f9 tardi dalla Grecia, scompare dopo il crollo dell\u2019Impero Miceneo per tornare in vita al tempo delle colonizzazioni greche del IX sec. a.C.. Mentre i Greci fondavano le loro prime colonie nell\u2019Italia meridionale, mercanti ed artigiani fenici raggiungevano con i loro prodotti la Spagna e l\u2019Etruria.<br \/>\nIl crollo dell\u2019Impero Romano e il successivo lento smantellamento delle infrastrutture commerciali ed artigianali port\u00f2 alla perdita e all\u2019oblio di moltissime tecnologie applicate, tanto che il mistero attorno alla granulazione e al suo sistema continu\u00f2 fino al XX secolo inoltrato, fino a quando, negli anni \u201930, alcuni orafi inglesi produssero e brevettarono degli oggetti con questa tecnica sconosciuta.<br \/>\nMa fu negli anni \u201980 che si ebbe finalmente la dimostrazione scientifica dell\u2019antico sistema di saldatura a \u201ccolla d\u2019oro\u201d su antichi reperti etruschi da parte di Parrini, Formigli e Mello. Mentre la sperimentazione archeologica fu compiuta dal \u201990 in poi dai maestri artigiani toscani Trilli e Pacini, autori di splendidi ed esaustivi testi in materia.<\/p>\n<p>L\u2019archeologia sperimentale nel campo dell\u2019oreficeria pu\u00f2 portare a dei risultati sorprendenti: molti testi antichi a noi pervenuti ci danno numerose ricette ed informazioni, sta a noi interpretarle e correttamente metterle in pratica attraverso la sperimentazione. I reperti antichi, e non solo di oreficeria, possono aprirci nuovi orizzonti e darci una visione del passato pi\u00f9 vicina di quanto possiamo credere.<\/p>\n<p>Per le nostre prove<a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/18.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" style=\"margin: 5px;\" title=\"1\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/18.jpg\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"186\" \/><\/a> di granulazione abbiamo proposto una situazione di bottega orafa di epoca romana nella quale si usava la \u201csanterna\u201d descritta da Plinio.<br \/>\nL\u2019autore ci informa intorno a varie cose necessarie per ottenere la saldatura a colla d\u2019oro: innanzitutto il minerale di rame dal nome odierno malachite, oppure il verderame, chimicamente identico alla malachite naturale, anch\u2019esso chiamato dagli antichi \u201ccrisocolla\u201d.<br \/>\nUna volta macinato finemente in un mortaio fino ad ottenerne una polvere si dovr\u00e0 poi aggiungere un liquido ed un fondente, fino a che il tutto si amalgami insieme. Per il liquido descritto come \u201curina di fanciullo\u201d si \u00e8 usato l\u2019aceto di vino bianco e, per il \u201cnitrum\u201d la soda o il borace naturali. Le composizioni degli elementi dovranno essere tali da ottenere un liquido n\u00e9 troppo denso n\u00e9 troppo fluido in modo che i grani possono essere disposti con facilit\u00e0 seguendo il disegno prestabilito. Per utilizzare questo tipo di lavorazione su superfici curve si dovr\u00e0 aggiungere al composto un \u201ccollante\u201d in modo che i granuli rimangano in posizione. Per questo scopo si pu\u00f2 usare la colla di pesce o la gomma adragante o altre gelatine di origine animale e vegetale gi\u00e0 usate nell\u2019Antichit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Preparazione dei granuli<\/strong><\/p>\n<p>La preparazione dei granuli avviene attraverso la fusione di sezioni pi\u00f9 o meno grand<a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/25.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-253\" title=\"2\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/25.jpg\" alt=\"\" width=\"89\" height=\"125\" \/><\/a>i ricavate da un filo\u00a0 o ritagliate da una lastrina d\u2019oro. Su di un supporto piano di carbone si dispongono i ritagli e si rivolge su di essi la fiamma di un cannello a bocca: per azione della gravit\u00e0 i pezzetti si trasformeranno in granuli perfettamente sferici. Per ottenere grandi quantitativi pi\u00f9 velocemente si potranno disporre i ritagli in un crogiolo di materiale refrattario su uno strato di polvere di carbone, alternandoli poi con altri strati di carbone. Poi si porta il forno a temperatura di fusione. I granelli ottenuti verranno lavati in acqua e opportunamente divisi secondo i diametri.<\/p>\n<p><strong>La saldatura<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/35.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-254\" style=\"margin: 5px;\" title=\"3\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/35.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"158\" \/><\/a>Le saldature si possono fare su di un fornello a carbone oppure con un cannello a fiato e la fiamma di una lampada a olio o cera.<br \/>\nNel fornello si salderanno i pezzi pi\u00f9 grossi poich\u00e9 il calore avvolge tutto il gioiello e, co<a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/44.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-255 alignright\" style=\"margin: 5px;\" title=\"4\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/44.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"138\" \/><\/a>n il cannello e la lampada, si rivolger\u00e0 la fiamma sui punti dove il lavoro da eseguire risulta pi\u00f9 delicato. Rifacendoci al testo di Plinio, una volta preparato l\u2019oggetto con i granuli posizionati si procede alla saldatura con la \u201csanterna\u201d preparata in precedenza. Con il cannello a bocca si dirige la fiamma sull\u2019oggetto disposto su un supporto in carbone in modo da scaldarlo uniformemente. La santerna applicata assumer\u00e0 un colore nero per effetto dell\u2019ossidazione. Allorch\u00e9 il metallo diventa rovente l\u2019ossido si riduce a rame metallico. In questo momento per una frazione di secondo si nota un lampo, una specie riflesso chiaro nella zona di saldatura. E\u2019 in questo preciso istante che avviene il legame metallico della\u00a0 \u201ccrisocolla\u201d descritta da Plinio.<\/p>\n<p><strong>Attrezzi: cannello, lampada, fornello<\/strong><\/p>\n<p>Per costruire il <a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/54.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-256\" style=\"margin: 5px;\" title=\"5\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/54.jpg\" alt=\"\" width=\"162\" height=\"122\" \/><\/a>cannello a fiato abbiamo utilizzato una canna di bamb\u00f9 sulla quale \u00e8 stata innestata una sfera di metallo allo scopo di avere pi\u00f9 volume d\u2019aria in uscita e per evitare l\u2019occlusione da parte di eventuali gocce di saliva del beccuccio curvo di rame, forato in punta, destinato alla saldatura.<\/p>\n<p>La lampada \u00e8 stata realizzata in terracotta su un modello di epoca romana, rinvenuto a P<a href=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/64.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-257\" style=\"margin: 5px;\" title=\"6\" src=\"http:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/64.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/64.jpg 700w, https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/64-617x500.jpg 617w\" sizes=\"auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/><\/a>ompei. Il fusto piuttosto elevato sostiene una vaschetta oblunga leggermente inclinata, destinata a contenere olio o cera. Questa forma si adatta molto bene per gli usi di saldatura (l\u2019oggetto \u00e8 stato costruito dal maestro ceramista Giampaolo Stella di Rovigo).<\/p>\n<p><strong>Nota storica<\/strong>: per quanto riguarda il cannello a fiato, un altro tipo di cannuccia\u00a0 diritta e con un puntale conico applicato, \u00e8 raffigurata su di un dipinto egizio risalente al 1475 a. C. dalla tomba di Rekhmara a Tebe. Qui l\u2019orafo esegue un lavoro di saldatura aumentando col soffio il calore sull\u2019oggetto deposto nel braciere in modo da controllare a vista il procedimento dell\u2019operazione.<\/p>\n<p><strong>Bibliografia specifica<\/strong><\/p>\n<p>G. Nestler \u2013 E. Formigli: Granulazione etrusca, un\u2019antica arte orafa, Nuova immagine ed. Siena, 1994<\/p>\n<p>A. Pacini: Appunti di bottega \u2013 microsaldature nell\u2019oreficeria antica, vol. I, ed. Don Chisciotte, S. Quirico d\u2019Orcia (SI), 2006<\/p>\n<p>A. Pacini: Studi ed esperimenti su preziosi policromi etruschi, A. Pacini ed., <a href=\"www.aliseda.it\" target=\"_blank\">www.aliseda.it<\/a><\/p>\n<p>AA.VV: Le arti di Efesto \u2013 capolavori in metallo dalla Magna Grecia, Silvana ed., 2002, Cat. mostra Trieste<\/p>\n<p>A. Ferdinando: L\u2019orafo etrusco. Seguendo il suo cammino, Protagon Ed. Toscani, 2006 (contiene gli studi di Trilli)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAnche gli orafi rivendicano l\u2019uso della crisocolla, a loro serve per incollare l\u2019oro; e per questo loro dicono che tutto ci\u00f2 che \u00e8 verdeggiante si chiama allo stesso modo. Comunque sia, essi mescolano il verderame di Cipro con urina di fanciullo, vi aggiungono del nitro e quindi la macinano con &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"page-full.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-247","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=247"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/247\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":259,"href":"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/247\/revisions\/259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.veicetia.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}