Associazione Veicetia


Pianta di Vicenza Romana

L’associazione archeologica “Veicetia” ha potuto seguire per oltre 20 anni i cantieri edili e stradali della città di Vicenza, raccogliendo una notevole quantità di informazioni archeologiche.
Esse riguardano non solo la Vicenza romana ma anche quella paleoveneta e medievale.
Della Vicenza romana si sta delineando un quadro ormai preciso, specialmente nell’assetto viario, con la definizione di numerosi cardines e decumani. Inoltre si è potuta accertare con sicurezza l’area del foro che, attraversato dalla via Postumia – decumano massimo, risultava divisa in due parti: una riservata al culto, con almeno un grande tempio circondato da un triportico, e il foro, delimitato a sud da un grande edificio scenico.
Ad ovest del foro ed ortogonale al decumano massimo, è stata rinvenuta parte di un palazzo di forma rettangolare con abside sostenuta da quattro contrafforti e dotata di ipocausto.
Sempre a sud-ovest del foro sono state individuate strutture appartenenti sicuramente ad un impianto termale di uso pubblico.
Anche il teatro detto di Berga, già noto nella sua forma, è stato frutto di indagini e scavi, tanto da offrire una lettura pressoché completa con il ritrovamento alle sue spalle di un doppio porticato delimitante una piazza che arrivava nei pressi di ponte S. Paolo.
Nuove scoperte hanno riguardato anche l’edilizia residenziale. E’ stato rinvenuto in Corte dei Bissari, a fianco della Basilica Palladiana, un cardine minore fiancheggiante una “domus” e, in Contrà Porti, un complesso di vari edifici di edilizia privata con parte di un criptoportico, un ninfeo e pavimenti musivi.
Anche la cinta muraria è stata meglio identificata. Mure Pallamaio e Piazza Matteotti hanno messo in luce altre parti della struttura.
Il percorso dell’acquedotto in entrata nella città è stato definito con certezza fino all’incrocio di Corso Fogazzaro con Contrà delle Beccariette. Il rinvenimento della base di un pilone di sostegno fa ipotizzare nell’asse Corso Fogazzaro – via Cesare Battisti – Contrà Pasini – Eretenia l’andamento del Cardo Maximus, poiché un tratto di fognatura emerso in Contrà Fascina farebbe pensare ad un cardo in uscita forse da una porta urbica.

Data l’assenza di pubblicazioni recenti in merito e la richiesta sempre più pressante di informazioni da parte della cittadinanza, la mappa che qui presentiamo, lungi da essere esaustiva, offre un’immagine abbastanza realistica dell’assetto di Vicenza romana. E’ la più attendibile finora pubblicata e viene aggiornata continuamente. Molto resta ancora da fare, e ringraziamo fin d’ora tutti coloro che vorranno contribuire ad arricchire di nuovi dati questo nostro lavoro.
La prima mappa della città antica fu pubblicata nel 1850 dal grande erudito vicentino Conte Giovanni Da Schio e forniva notizie che ancora oggi hanno trovato riscontro, grazie alle sue intuizioni e alla sua profonda conoscenza dell’Antico.

 


Giovanni Da Schio: Pianta di Vicenza antica ne: Le antiche iscrizioni che furono trovate in Vicenza e che vi sono illustrate per opera di Giovanni Da Schio, Vicenza, 1850
 

 

 

One Response

  1. alberto pellegrini ha detto:

    aggiornatemi, sono un appassionato..ero iscritto e partecipante anni fa al gruppo archeoplogico del pollino di castrovillari, cosenza.
    fantastico, complimenti

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